Settembre è per me il mese dell’attesa, della navigazione incerta in balia delle onde, tra l’entusiasmo di proporre nuovi progetti e la paura di non riuscire a realizzarli. Ogni anno, che nel mio lavoro coincide con quello scolastico, è nuovo e diverso. Come il contadino non posso avere alcuna certezza che ciò che ho seminato germoglierà e non resta che attendere l’autunno per il mese del raccolto.
Per non farmi sballottare troppo dalle onde, o peggio, rischiare di naufragare nell’ansia, cerco un porto sfruttando l’energia della quinta stagione o tarda estate, che la Medicina Tradizionale Cinese collega al movimento Terra.
All’interno del sistema ciclico dei 5 movimenti (Metallo-Acqua-Legno-Fuoco-Terra), attraverso il quale la MTC spiega i mutamenti psicofisici in connessione con l’energia esterna e guida sulla via dell’equilibrio in un’ottica preventiva, l’elemento Terra è rappresentato nel centro, ma anche tra un elemento e l’altro. Dopo la generosa energia Yang della stagione estiva, la Terra accompagna la transizione verso l’autunno

In questo momento sento le caratteristiche del movimento Terra, che sintetizzo qui con le parole equilibrio, stabilità, trasformazione, come ancore. “Casa!” urlano i bambini ai compagni di gioco nei momenti di difficoltà, quando cercano uno spazio in cui non essere toccati e poter riprendere le forze. Terra è casa, un luogo stabile e quindi sicuro che nutre, dona forza e trasforma.
È tempo di “rimanere con i piedi per terra”, per usare una metafora corporea che indica ricerca di stabilità e di profonda connessione con la realtà. La nostra lingua è ricca di parole e frasi che nascono dal corpo e che, attraverso la danza, possono fare ad esso ritorno.

Equilibrio, stabilità, trasformazione sono esperienze di spazio e di tempo. Il tempo della musica, con pulsazioni costanti che regolano il respiro e connettono al battito del cuore. Lo spazio del corpo che sposta il suo peso da un piede all’altro, lasciando impronte nella terra.
Il corpo muovendosi muta continuamente la sua forma. “Io posso cambiare la forma del mio corpo” diceva la danzaterapeuta argentina Maria Fux per stimolare i propri utenti a esprimersi attraverso il movimento. Una frase potente, un mantra che apre una finestra di possibilità infinite.
Il corpo che danza si esprime, esplora, lascia fluire i pensieri che stagnano nella mente, racconta ciò che non so. Trova porti sicuri dopo aver perso l’equilibrio, si ferma e riprende, si trasforma, mette radici. La DanzaMovimentoterapia tra Oriente e Occidente (metodo di Elena Cerruto) che integra i principi della danza contemporanea e della danzaterapia con la filosofia orientale, In particolare della medicina tradizionale cinese, mi aiuta ad affrontare il futuro rimanendo presente e in ascolto.
Le proposte personali nascono sempre da ciò che sento il desiderio di condividere. Perciò riparto da qui, dalla danza della tarda estate e dall’energia della Terra, attraverso un’esperienza di condivisione di DMT tra Oriente e Occidente, rivolta a chi desidera provare ad affidarsi alle risorse del proprio corpo-cuore per navigare tra le onde.

