domenica 22 marzo 2020

LO SPAZIO/TEMPO PER DANZARE IN CASA

Nella foto, una delle sale dello Studio DY&G, Milano
Se c'è una cosa che la danza e il teatro insegnano è la relazione con lo spazio, o meglio, l'adattabilità allo spazio. E' vero che la sala danza è solitamente spaziosa ma quante volte i ballerini si ritrovano a dover eseguire una coreografia condividendo lo spazio con un numero considerevole di persone, o a doversi adattare ad un palco più piccolo rispetto alla sala prove. Anche in ambito educativo, lo spazio di movimento spesso è un pavimento freddo, non sempre pulito, non sempre abbastanza capiente per un'intera classe di bambini o ragazzi. Permettere loro di imparare, attraverso l'esperienza, a muoversi nello spazio, in relazione con gli altri e tutto ciò che è presente in una stanza, sedie, tavoli, e quant'altro, è basilare.


giovedì 5 marzo 2020

DANZARE AI TEMPI DEL COVID-19: LA SEQUENZA DELLA TERRA

In questo particolare momento storico, oltre all'impossibilità di svolgere le attività di gruppo, sento la mancanza della relazione con le persone. Tuttavia credo che questo fermo obbligato sia un'occasione per riflettere, perché mai come ora mi accorgo che la mia vita scorre in giornate organizzate e che vivo perennemente proiettata nella necessità di programmare il futuro. Mi sento disorientata e destabilizzata. Non sapere cosa sarà domani mi dà la sensazione di non avere più la terra sotto i piedi. Forse è questa, allora, un'occasione per imparare a vivere più intensamente il presente, a dare maggior peso al qui e ora e tornare a godere delle piccole cose.
Un tempo, quando l'uomo non era autocentrato e si credeva ancora nella supremazia della Natura, non solo nei momenti di festa ma anche in quelli di difficoltà si danzava. E chi danza in un'ottica olistica, crede non solo nella capacità autocurativa della danza ma anche nella possibilità di muovere energia sul Pianeta (come per esempio nella Planetary Dance).

sabato 21 settembre 2019

50 ANNI E UN SOGNO NEL CASSETTO

Quando ero bambina, trascorrevo molto tempo chiusa nella mia camera ad ascoltare musica. Mi esprimevo con il corpo e questo mi faceva stare bene. Mentre danzavo mi sentivo libera di essere me stessa, senza il timore di essere giudicata. Ero una bambina timida e quando danzavo da sola, immaginavo di poter condividere quei momenti con altre persone. Non ho mai sognato di diventare una ballerina. Non desideravo danzare per qualcuno ma di danzare insieme a qualcuno. Sognavo di condividere quei momenti di libertà, come un segreto da svelare e condividere con gli altri.

giovedì 25 luglio 2019

DANZATERAPIA PER CHI?

Nonostante il caldo, non rinuncia agli appuntamenti con la sua danza. Ci conosciamo da molto tempo e negli anni ha arricchito il suo vocabolario di movimento e ora lo utilizza per sé, per non fossilizzarsi sui pensieri. L'espressione corporea permette di trovare nuove strade là dove la mente rischia di intrappolarci. Lei lo sa. E con lei, chi vive la propria danza come una risorsa personale.

sabato 25 maggio 2019

LA DANZA DELL'ARIA AL NIDO

Sono giornate frenetiche quelle della fine dell'anno scolastico tra saggi, spettacoli e lezioni aperte. Il corpo accusa la stanchezza e la mente è sovraccarica di pensieri che pesano. Voglio sperare che sia per queste circostanze e non per l'età che la memoria fa brutti scherzi.
Uscita dall'auto, di fronte al nido di un piccolo paese della Brianza, con il quale collaboro già da diversi anni, mi accorgo di avere dimenticato a casa lo zaino con la cassa. Sono senza musica.