Contemplare gli alberi secondo Kōda Aya

Nella raccolta di scritti dal titolo “Alberi” Kōda Aya si approccia alla natura con una commovente curiosità infantile che si lascia avvolgere dalle emozioni senza filtri mista a riflessioni profonde di una donna in età avanzata. Il risultato sono pagine semplici e tenere, talvolta quasi ingenue ma mai per questo superficiali. Al contrario, la visione dell’autrice è umile, accogliente e grata allo stesso modo verso gli alberi e le persone che compaiono nei suoi racconti, ricordandoci che “la sofferenza provata da una pianta e quella provata da un essere umano sono sorprendentemente simili”.

La danza del salice

Il mio lavoro mi invita a incontrare le persone attraverso il movimento e la danza, un linguaggio arcaico e autentico del quale ne sono affascinata testimone.
Come nel caso di M., che si muove come un salice mosso dal vento, dai rami leggeri e le radici bagnate dall’acqua.

Il bosco è casa

Non distante dalla casa montana di famiglia c’è una piccola altura che accoglie un bosco di conifere al quale sono affezionata, perché è un luogo di confine tra il brulicare del paese e la vita pulsante della natura, una palestra in cui posso contattare me stessa con lo sguardo vigile su ciò che mi circonda e imparare ad accogliere l’inevitabilità del tempo.

La lezione del leccio

Ogni volta che mi trovo a camminare in un bosco da sola, la natura mi invita a un atteggiamento di apertura e ascolto che riesce sempre a trasformarsi in un inaspettato viaggio interiore. Il cammino lungo un sentiero questa volta mi ha condotto in una lecceta, abitata da alberi dal lungo fusto, le foglie scure e in apparente disequilibrio…

Danzare la primavera

La primavera è un invito alla danza. La natura tutta è coinvolta in un’energia rinnovata che non si risparmia, uno slancio vitale che conduce al movimento, a fare, a creare e donarsi agli altri in un’armoniosa condivisione.
La medicina tradizionale cinese invita a conformarsi ai soffi della stagione primaverile seguendo l’impulso ad aprirsi e a risvegliare il corpo e la voce, offrendo stimoli da danzare che rispecchiano ciò che possiamo osservare ogni giorno quando attraversiamo un parco. Parole chiave sono ‘schiudere’ e ‘zampillare’, ‘forza’ e ‘spinta’, ‘portar fuori’ e ‘condividere’.
Per chi desidera iniziare a scoprire la propria danza, la primavera è una maestra entusiasta che accompagna con creatività alla scoperta delle proprie possibilità espressive.

Il segreto delle conifere

Ogni albero è maestro. In inverno le conifere svelano il loro segreto di piante sempreverdi, insegnandoci a lasciare andare e rigenerare con continuità attraverso un movimento discreto e silenzioso. Seguire il loro esempio ci aiuta a non sovraccaricare lo zaino che portiamo nel nostro cammino di vita.