28 set 2020

DANZARE LA SOGLIA

Ogni cosa può essere uno stimolo per muoversi, connettersi con il proprio corpo, dando libero spazio alle possibilità espressive. In una parola, danzare. Un'azione semplice, che la nostra cultura ha arricchito di definizioni, trasformandola in una pratica per pochi eletti. Ma che può essere riscoperta come risorsa personale, per connettersi con sé stessi e le proprie emozioni.

L'energia autunnale ci invita a lasciare andare il superfluo, per iniziare un percorso verso l'interno. 

La soglia (dal latino solea, pianta del piede, suola) assume un significato simbolico. Il sostare sul limite tra il fuori e il dentro, tra il passato e il futuro.

Appoggiarsi, appendersi, stiracchiarsi. 

Per sentire il sostegno dei piedi, della pianta, o salendo fino alle punte, permettendosi di godere dell'accoglienza di qualcosa di stabile. Lasciare che l'energia fluisca in modo semplice e piacevole. Senza sforzo. 

In uno spazio delimitato, che protegge senza serrare. Invita a cambiare direzioni e punti di vista. A guardarsi intorno ma anche a voler sentire i confini del proprio corpo, nel desiderio di chiudere gli occhi.

Una musica può essere sicuramente di stimolo ma non è necessaria. Anzi. Il silenzio, se accolto, sa regalare ritmi inaspettati e autentici. La musica non è l'unico impulso a muovere il corpo. 

A volte è sufficiente il vano di una porta.






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