lunedì 16 febbraio 2015

GINNASTICA PER L'INSONNIA

A volte può capitare di ritrovarsi di notte a fissare ombre sul soffitto, con la sensazione di aver bevuto una tanica di caffé e in compagnia di una miriade di pensieri che si accavallano nella mente. Qualora dovesse succedere, ecco una sana alternativa allo zapping tra programmi televisivi notturni: fare un po' di ginnastica! 
Certo il materasso del letto non è esattamente quello del matwork Pilates ma è possibile adattarsi alla situazione e dedicarsi, stando in posizione supina, ad alcuni semplici esercizi che non rischiano di accelerare il battito cardiaco né di svegliare l'eventuale compagna/o che dorme beatamente accanto.


Appoggiando le mani sull'addome, iniziamo ad inspirare gonfiando la pancia ed espirare facendola scendere lentamente. Questo semplice esercizio, noto comunemente alle donne che hanno frequentato un corso preparto, e meno praticato dagli uomini per lo stesso motivo, ha in realtà molteplici benefici per entrambi: oltre a rallentare il ritmo respiratorio e cardiaco, la respirazione addominale esercita il movimento del diaframma, attiva senza sforzo la muscolatura addominale (nella fase espiratoria), massaggia gli organi, permettendo il mantenimento della loro funzione e del loro tono. 
Se poi, durante la respirazione, dovessimo avere difficoltà a staccarci da pensieri assillanti, proviamo a concentrarci su alcune parole chiave, come ad esempio un buon proposito durante l'inspirazione, e qualcosa di cui, viceversa, vogliamo liberarci, durante l'espirazione. Ripetere le parole scelte come una sorta di mantra, potrebbe avere un effetto rilassante.
Qualora non bastasse, approfittiamo del tempo a disposizione per dialogare con le nostre articolazioni, attraverso micro-movimenti. È ormai provato che anche il pensiero agisca in modo benefico sul corpo, e che, utilizzando l'immaginazione, non sia indispensabile compiere grandi e faticosi movimenti. Utilizzando la tecnica di visualizzazione, possiamo, per esempio, pensare che ogni piccolo movimento rilasci il liquido sinoviale necessario ad oliare ogni singola articolazione, come un olio da massaggio del nostro profumo preferito. 
Può essere piacevole concentrarsi prima sulle articolazioni dei piedi, cominciando dalle dita, poi sulle caviglie, le ginocchia, le anche. Arrivati al bacino, proviamo a farlo scivolare indietro e avanti  (retro e anti o anteroversione del bacino), immaginando la colonna vertebrale come qualcosa di molto flessibile come, ad esempio, una collana di perle. 
Per attivare la zona cervicale, possiamo scrivere con la punta del naso il nostro nome, o una frase che ci sta a cuore, o a disegnare nel buio. 
Ora affondiamo le spalle nel materasso, per poi sollevarle verso l'alto e, in seguito, lasciamo fluttuare le braccia come se fossimo nell'acqua, in modo da rendere più sciolti gomiti e polsi. 
Ed infine, dopo aver suonato la tastiera di un pianoforte immaginario con le dita, godiamoci un meritato riposo, ascoltando cosa accade all'interno del nostro corpo. 

Questa non è certo una soluzione ma rimane una proposta. Spiacente di deludere chi legge post in cerca di rimedi: non c'è alcuna garanzia che, facendo quanto su detto, Morfeo si degni finalmente di passare a prenderci, ma avremo dedicato comunque del tempo piacevole alla nostra persona. 


2 commenti:

  1. Bene, in questo periodo mi serviranno i tuoi consigli!

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  2. Come giustamente mi è stato fatto notare, l'insonnia è solo una delle occasioni per fare questi esercizi: può essere anche solo un momento di relax sul divano o un pretesto per dedicare del tempo al proprio corpo senza impiegare troppe energie.

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